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giovedì 4 dicembre 2008

AMMATURO, PDL: MOZIONE SUI RAPPORTI ITALIANI -STRANIERI FINISCE SUL SETTIMANALE PANORAMA

La mozione del gruppo di An-Pdl (primo firmatario Ammaturo) volta a ristabile una maggiore equità tra italiani ed extracomunitari nell'accesso ai servizi sociali erogati dal Comune ha avuto ampio risalto nell'articolo principale del settimanale Panorama in edicola questa settimana (N.49).
Abbiamo richiesto, attraverso le otto firme di consiglieri, la convocazione di un consiglio straordinario in quanto la mozione, presentata a giugno, è diventata di stretta attualità alla luce della crisi economica internazionale che non farà altro che acuire il problema sotteso alla mozione.
Le nostre richieste sono state bocciate e sono stati evidenziati i limiti politici delle idee della maggioranza consigliare di centro-sinistra in merito.
Il gruppo di An-Pdl non solo propone di istituire graduatorie separate in maniera proporzionale ai residenti del Comune (quindi con un criterio del tutto razionale) ma, in alternativa, di intervenire sull'attribuzione dei punteggi considerando gli anni di residenza del comune o di lavoro nella nostra città.
Ciò al fine di evitare che immigrati che si trovino nella nostra città da pochi mesi possano scavalcare i cittadini italiani che da anni vivono e lavorano a Reggio e che, proprio con il frutto del proprio lavoro, hanno contribuito in maniera determinante a creare il sistema di welfare locale.
Ma dal Partito Democratico non è giunta alcuna controproposta per poter ristabilire una equità nell'accesso ai servizi sociali.
Ciò in palese contraddizione con quanto sostenuto dal vicepresidente della Regione Delbono, del P.D., il quale, riconoscendo l'esistenza del problema, si è dichiarato disponibile ad intervenire in merito dando peso alla durata della permanenza in lista d'attesa o agli anni di residenza.
Non solo: la Provincia di Forlì (governata dal centro-sinistra) ha introdotto di recente il requisito della residenza da almeno cinque anni per poter accedere agli alloggi popolari in modo tale che da 40 alloggi su 100 assegnati ora agli stranieri si passerebbe alla metà degli alloggi assegnati agli stessi.
Abbiamo perciò evidenziato l'incapacità del centro-sinistra di dare una risposta sul tema in una città con un tasso molto elevato di immigrati e ciò anche in contrasto con quanto deciso dalla stessa Giunta del Comune di Reggio Emilia che, con delibera n. 266 del 21/10/08, ha dimostrato di aver ben presente il problema prevedendo che possano ottenere il prestito sull'onore le persone, anche straniere, residenti nel Comune da almeno un anno.
Una previsione a nostro avviso comunque troppo timida e auspichiamo perciò che venga quanto prima introdotto il requisito generalizzato della residenza da almeno cinque anni per l'accesso a tutti i servizi sociali.
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