Il Sindaco Delrio, come un moderno Tommaso Campanella, disegna nella sua relazione una città ideale, utopica, dimentico delle promesse non mantenute in questa legislatura e della realtà dei fatti.
Nel programma con cui si è presentato nel 2004 l'attuale Sindaco si era impegnato nella realizzazione del raddoppio della via Emilia e della metropolitana leggera di superficie, le principali opere non compiute da questa Giunta e che ora il Sindaco inserisce nelle linee future della città.
Sempre nel 2004 Delrio si era proposto alla città con il progetto di "rilancio del ruolo e valorizzazione delle vocazioni del centro storico", definito "centro commerciale fin dalle origini della città"; vediamo ora in quali condizioni langue il centro storico della città, privato di adeguati parcheggi (l'assessore Spadoni aveva promesso che per ottobre 2008 sarebbero stati appaltati i lavori di tre parcheggi sotterranei in centro ma non si è saputo nulla in merito).
Parla di sistema culturale di alto livello quando si è lasciato sfuggire l'occasione per poter agganciare Reggio alla mostra sul Correggio fatta a Parma (350.000 visitatori contro i 20.000 biglietti staccati per la settimana europea della fotografia).
Sulla sicurezza il Sindaco parla di aver raggiunto "buoni risultati": affermazione che lascio volentieri al commento della cittadinanza.
Nonostante le promesse non mantenute, ora il Sindaco Delrio indica sette grandi traguardi, alcuni generici (raddoppiare il tasso di classe creativa: cos'è?), altri non mantenuti già in questa consigliatura (Via Emilia Bis e aumento dei passeggeri del trasporto pubblico), altri poco influenzabili dalle scelte comunali (tasso di occupazione e PIL pro capite): una nuova Città del Sole, appunto.
Avv. Angelo Ammaturo
Consigliere Comunale P.d.L.
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