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lunedì 19 ottobre 2009
AMMATURO, PDL, REGGIO EMILIA: IL COMUNE DI REGGIO SULLA CRISI DORME
Assistiamo increduli alla totale assenza di interventi da parte del Comune sulla crisi economica che, arrestatasi dal punto di vista dei dati macroeconomici, continua ad avere pesanti ripercussioni sulla occupazione e sui redditi delle famiglie.
Ricordiamo che il Sindaco ha istituito uno specifico assessorato allo sviluppo economico e innovazione il cui responsabile, l'assessore Grasselli, dopo grandi interviste sui giornali all'indomani della nomina, brilla per assenza di proposte per contrastare la crisi.
Il Governo Berlusconi, con grande impiego di risorse pubbliche, ha stanziato cifre considerevoli per gli ammortizzatori sociali, garantendo aiuti ai lavoratori dipendenti e estendendoli ad altre categorie prima prive di sostegno economico.
Il centrosinistra, invece, non solo ha ritardato senza alcun motivo la discussione della mozione del PdL sulle misure anti-crisi ma ad oggi non ha varato alcuna misura di peso a sostegno delle famiglie numerose e dei lavoratori.
Pur ritenendo che alcune conseguenze non volute delle norme sul patto di stabilità possano e debbano essere rivedute, i cittadini attendono investimenti in infrastrutture comunali per far ripartire l'edilizia e concreti aiuti alle famiglie numerose in questo pesante periodo di difficoltà economica.
Altrimenti, non si vede a cosa serva un "assessorato allo sviluppo economico".
Angelo Ammaturo
Coordinamento Provinciale Popolo della Libertà Reggio Emilia
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| venerdì 16 ottobre 2009
AMMATURO, PDL, REGGIO EMILIA: RIVEDERE IL RAPPORTO ITALIANI - STRANIERI NELL'ACCESSO AI SERVIZI SOCIALI
Intervengo in merito alle considerazioni dell'assessore Sassi sul rapporto italiani-stranieri nell'assegnazione di alloggi pubblici per rammentare (anche a Lega Nord e al consigliere Eboli) che nel giugno 2008 sono stato promotore di una mozione tendente a riequilibrare il rapporto di accesso dei soggetti in questione.
I dati forniti a seguito di richiesta di accesso del sottoscritto - relativi al 2007 e inseriti nella mozione - sono confermati dai dati forniti dall'assessore (66% di alloggi a italiani e 34% a stranieri); stranamente proprio nel 2008 gli alloggi assegnati a stranieri diminuiscono in percentuale rispetto al 2007. Rilevo però il forte aumento percentuale di alloggi assegnati nel 2008 a stranieri dell'Ue, probabilmente dovuto all'ingresso di nuovi paesi (come la Romania) nell'Unione Europea; la percentuale del 2008 degli alloggi assegnati, tra extracomunitari e comunitari, arriva al 21%.
Il dato significativo rimane: gli stranieri regolari, presenti sul nostro territorio in una percentuale del 12-13% della popolazione, accedono nella misura media (dati 2004-2008) del 25% agli alloggi pubblici. E' di tutta evidenza che occorre intervenire sul regolamento e sui criteri di accesso.
Se anche non si volesse aderire al criterio tranchant delle liste separate tra italiani e stranieri, basterebbe introdurre il requisito dei cinque anni continuativi di residenza regolare nel comune di Reggio Emilia per riequilibrare il rapporto in modo da favorire coloro che hanno un legame continuativo, anche di lavoro, con il territorio di riferimento e quindi un rapporto produttivo con lo stesso.
Occorre poi introdurre altri criteri, indicati nella mozione: agevolare per esempio le giovani coppie, gli anziani, i padri separati (visto che nel 90% dei casi la casa coniugale viene assegnata alla moglie ed il marito si trova, con gravi difficoltà economiche, a dover reperire un alloggio in locazione e a versare il contributo al mantenimento per la moglie e i figli).
Ma la mozione è stata respinta a larga maggioranza dal Consiglio comunale del 21/11/08.
Ciò non senza contraddizioni: la Giunta Delrio, con delibera del 21/10/2008, ha stanziato la somma di euro 50.000 per i prestiti sull'onore introducendo il requisito - invero timido - della residenza da almeno un anno nel Comune di Reggio Emilia (anche per gli stranieri purché in possesso del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno) per poterne beneficiare.
E' necessario - si insiste - introdurre, anche a livello regionale, il requisito della residenza quinquennale in tutto il sistema di welfare locale (alloggi pubblici, asili, buoni affitto e prestiti sull'onore) proprio per evitare fenomeni di sperequazione sociale che, sino ad oggi, hanno consentito il sorgere di atteggiamenti di xenofobia che di certo non appartengono agli italiani.
Angelo Ammaturo
Popolo della Libertà Reggio Emilia
I dati forniti a seguito di richiesta di accesso del sottoscritto - relativi al 2007 e inseriti nella mozione - sono confermati dai dati forniti dall'assessore (66% di alloggi a italiani e 34% a stranieri); stranamente proprio nel 2008 gli alloggi assegnati a stranieri diminuiscono in percentuale rispetto al 2007. Rilevo però il forte aumento percentuale di alloggi assegnati nel 2008 a stranieri dell'Ue, probabilmente dovuto all'ingresso di nuovi paesi (come la Romania) nell'Unione Europea; la percentuale del 2008 degli alloggi assegnati, tra extracomunitari e comunitari, arriva al 21%.
Il dato significativo rimane: gli stranieri regolari, presenti sul nostro territorio in una percentuale del 12-13% della popolazione, accedono nella misura media (dati 2004-2008) del 25% agli alloggi pubblici. E' di tutta evidenza che occorre intervenire sul regolamento e sui criteri di accesso.
Se anche non si volesse aderire al criterio tranchant delle liste separate tra italiani e stranieri, basterebbe introdurre il requisito dei cinque anni continuativi di residenza regolare nel comune di Reggio Emilia per riequilibrare il rapporto in modo da favorire coloro che hanno un legame continuativo, anche di lavoro, con il territorio di riferimento e quindi un rapporto produttivo con lo stesso.
Occorre poi introdurre altri criteri, indicati nella mozione: agevolare per esempio le giovani coppie, gli anziani, i padri separati (visto che nel 90% dei casi la casa coniugale viene assegnata alla moglie ed il marito si trova, con gravi difficoltà economiche, a dover reperire un alloggio in locazione e a versare il contributo al mantenimento per la moglie e i figli).
Ma la mozione è stata respinta a larga maggioranza dal Consiglio comunale del 21/11/08.
Ciò non senza contraddizioni: la Giunta Delrio, con delibera del 21/10/2008, ha stanziato la somma di euro 50.000 per i prestiti sull'onore introducendo il requisito - invero timido - della residenza da almeno un anno nel Comune di Reggio Emilia (anche per gli stranieri purché in possesso del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno) per poterne beneficiare.
E' necessario - si insiste - introdurre, anche a livello regionale, il requisito della residenza quinquennale in tutto il sistema di welfare locale (alloggi pubblici, asili, buoni affitto e prestiti sull'onore) proprio per evitare fenomeni di sperequazione sociale che, sino ad oggi, hanno consentito il sorgere di atteggiamenti di xenofobia che di certo non appartengono agli italiani.
Angelo Ammaturo
Popolo della Libertà Reggio Emilia
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