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sabato 28 febbraio 2009

AMMATURO, PDL, REGGIO EMILIA: EMENDAMENTI SEN. MARIA IDA GERMONTANI AL DISEGNO DI LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO

Gli emendamenti, depositati a firma della Sen. Maria Ida Germontani, eletta nelle file del Popolo della Libertà in Emilia Romagna, proposti su indicazione dello scrivente, sono volti ad ampliare la platea dei soggetti abilitati a raccogliere le c.d. D.A.T. ovvero le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento che l'interessato può rilasciare sul fine-vita.
Il disegno di legge, infatti, nel testo base prevede che solo i notai possono raccogliere le DAT; gli emendamenti proposti dalla Sen. Germontani sono volti a consentire un più rapido e comodo ricorso alle DAT da parte dei cittadini, favorendone la diffusione.
Infatti si prevede che possano ricevere le DAT, oltre che i notai, anche gli avvocati (emendamento 1), i giudici di pace e i cancellieri dei tribunali, i presidenti della provincia e i sindaci e altri soggetti (emendamento 2) nonché i consiglieri comunali e provinciali (emendamento 3).
Tutto ciò a prescindere dal contenuto che devono avere le DAT, oggetto in questi giorni di ampio confronto sia all'interno della maggioranza che dell'opposizione.
 
Ecco il testo:
 

EMENDAMENTO 1

 

All'art. 6, comma 1, dopo "da un notaio" è aggiunto "o da un avvocato"; al comma 2, dopo "Il notaio" è aggiunto "o l'avvocato"; all'art. 10, comma 2, dopo "presso il Consiglio nazionale del notariato" è aggiunto "o presso il Consiglio Nazionale Forense, secondo il soggetto che raccoglie la dichiarazione" e, al comma 3, dopo "unicamente dai notai," aggiungere "dagli avvocati,"; al comma 4 dopo "presidente del consiglio del notariato" aggiungere "e del presidente del consiglio nazionale forense".

In questo modo si amplia notevolmente la platea dei soggetti che possono ricevere la DAT: gli avvocati, uomini di legge come i notai, infatti, per numero (oltre 200.000 iscritti) e diffusione in pressoché tutti i comuni d'Italia consentirebbero ai cittadini di poter scegliere tra più soggetti ai quali rivolgersi per rendere la Dat, fermo restando la gratuità della prestazione.

Già oggi gli Avvocati, infatti, ai sensi dell'art. 83 c.p.c., possono certificare l'autografia della sottoscrizione delle proprie parti, previamente identificate o personalmente conosciute, nelle procure ad essi conferite.

 

EMENDAMENTO 2

 

All'art. 6, comma 1, dopo "da un notaio" è aggiunto "dai giudici di pace, i cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle Corti di appello, dei tribunali e delle preture, i segretari delle procure della Repubblica, i presidenti delle province, i sindaci, gli assessori comunali e provinciali, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali e i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia"; al comma 2, dopo "Il notaio" è aggiunto "o i giudici di pace, i cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle Corti di appello, dei tribunali e delle preture, i segretari delle procure della Repubblica, i presidenti delle province, i sindaci, gli assessori comunali e provinciali, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali e i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia"; all'art. 10, comma 2, dopo "presso il Consiglio nazionale del notariato" è aggiunto "o presso il Ministero dell'Interno, secondo il soggetto che raccoglie la dichiarazione" e, al comma 3, dopo "unicamente dai notai," aggiungere "dai giudici di pace, i cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle Corti di appello, dei tribunali e delle preture, i segretari delle procure della Repubblica, i presidenti delle province, i sindaci, gli assessori comunali e provinciali, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali e i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia".

In base all'articolo 14, comma 1, della legge 21 marzo 1990 n. 53 - infatti - "sono competenti ad eseguire le autenticazioni che non siano attribuite esclusivamente ai notai e che siano previste dalla legge 6 febbraio 1948, n. 29 , dalla legge 8 marzo 1951, n. 122 , dal testo unico delle leggi recanti norme per la elezione alla Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni, dal testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570 , e successive modificazioni, dalla legge 17 febbraio 1968, n. 108 , dal decreto-legge 3 maggio 1976, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 1976, n. 240, dalla legge 24 gennaio 1979, n. 18 , e successive modificazioni, e dalla legge 25 maggio 1970, n. 352, e successive modificazioni, i notai, i giudici di pace, i cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle Corti di appello, dei tribunali e delle preture, i segretari delle procure della Repubblica, i presidenti delle province, i sindaci, gli assessori comunali e provinciali, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali e provinciali e i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia.

Con l'emendamento quindi si amplia il potere di autenticazione delle firme apposte in calce alla Dat a tutti i soggetti sopra specificati.

 

EMENDAMENTO 3

 

All'art. 6, comma 1, dopo "da un notaio" è aggiunto "dai consiglieri provinciali e dai consiglieri comunali che comunichino la propria disponibilità, rispettivamente, al presidente della provincia e al sindaco."; al comma 2, dopo "Il notaio" è aggiunto "o i consiglieri provinciali e i consiglieri comunali che comunichino la propria disponibilità, rispettivamente, al presidente della provincia e al sindaco"; all'art. 10, comma 2, dopo "presso il Consiglio nazionale del notariato" è aggiunto "o presso il Ministero dell'Interno, secondo il soggetto che raccoglie la dichiarazione" e, al comma 3, dopo "unicamente dai notai," aggiungere "dai consiglieri provinciali e i consiglieri comunali che comunichino la propria disponibilità, rispettivamente, al presidente della provincia e al sindaco dagli avvocati,".

La ratio ispiratrice dell'emendamento è la medesima: considerando il numero dei comuni (oltre 8000) e il numero elevato di consiglieri comunali e provinciali (diverse centinaia in tutto il Paese, già titolari del potere di autenticare le firme dei cittadini negli atti di presentazione delle liste e di raccolta firme per i referendum) si avrebbe una maggiore capillarità e una maggiore comodità per i cittadini nel rendere la DAT.

 
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venerdì 20 febbraio 2009

AMMATURO, PDL, REGGIO EMILIA: SUL CARCERE INTERVENTO DELL'ON. TOMMASO FOTI AL MINISTRO ALFANO

A seguito del grido d'allarme sulla situazione del carcere di Reggio Emilia della Pulce e dell'O.P.G. lanciato nei giorni scorsi dai sindacati di polizia penitenziaria e dal Provveditore Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, Nello Cesari, ho sensibilizzato l'On. Tommaso Foti del P.d.L. che, prontamente, ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro Alfano.

Ricordo a questo proposito che, di recente, su proposta del Ministro Alfano, il Governo Berlusconi ha approvato il piano carceri che prevede la realizzazione di nuove strutture in modo che a ciascun detenuto sia attribuita una modalita' di espiazione della pena confacente alla suo grado di pericolosita' per la societa'.

I nuovi penitenziari accoglieranno in modo regolare oltre 60mila detenuti (attualmente i posti regolamentari sono 43mila). L'ultimo dato parla di 58.200 detenuti in Italia e il piano approvato in Consiglio dei Ministri permette di stare al passo con i tempi, di rispondere alle urgenze che causano un aumento dei detenuti e di salvaguardare sempre più la dignita' dei detenuti.   

Le risorse per finanziare il piano potranno essere reperite per tre canali: la cassa delle ammende, la corsia preferenziale che consente l'accesso ai fondi previsti dal decreto anticrisi e il ricorso a finanziamenti privati come accade in tanti paesi occidentali attraverso lo strumento del 'project financing'.

Nelle more di realizzazione del piano, auspichiamo che l'intervento dell'On. Foti possa risolvere l'emergenza carceraria di Reggio Emilia.

 

Avv. Angelo Ammaturo

Resp. Prov.le Giustizia An-PdL

 

Ecco il testo:

 

Interrogazione a risposta in Commissione

 

Foti Tommaso - Al Ministro di Giustizia

 

Per sapere, premesso che:

la situazione di abnorme sovraffollamento per la presenza di detenuti che si registra nel carcere della Pulce, posto in Via Settembrini a Reggio Emilia, è stata toccata con mano anche dal provveditore alla sicurezza delle carceri Nello Cesari nel corso della sua recente visita presso il detto istituto;

infatti, a fronte di una capienza è di 330 detenuti, si registra la presenza di ben 69 ospiti in più, la qualcosa crea notevoli problemi, soprattutto per la mancanza di brande e materassi disponibili;

 

 

a ciò si aggiungano i non meno importanti disagi patiti dagli agenti della Polizia Penitenziaria che, proprio perché sotto organico, devono affrontare turni di lavoro massacranti;

la capienza tollerabile per la struttura carceraria in questione, come detto, risulta ampiamente superata;

le organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria hanno, infine, organizzato una formale protesta a causa della scarsità di pulizia nella mensa e della qualità del cibo proposto; 

se e quali urgenti iniziative intenda assumere al riguardo per far fronte ad una situazione gravemente compromessa e non più ulteriormente tollerabile.

 

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lunedì 16 febbraio 2009

AMMATURO, PDL, E GIOVANNINI, LEGA NORD, REGGIO EMILIA: GLI ERRORI SUL TECNOPOLO ALLE REGGIANE

L'Assessore Ugo Ferrari ha illustrato giovedì, alla competente commissione consiliare l'atto d'intesa tra Comune e Gruppo Fantuzzi per l'acquisizione di un capannone in cui insediare il cosiddetto tecnopolo, indicato anche dal Sindaco Delrio come uno degli elementi strategici di sviluppo della città.

La scrittura privata già sottoscritta in data 23 dicembre 2008 tra il Comune e la Fantuzzi Immobiliare S.p.a. presenta, a nostro avviso, diverse lacune e criticità.

Viene definito "atto di intesa" quando dal contenuto parrebbe un vero e proprio preliminare di compravendita, infatti si può leggere nel documento che: "Fantuzzi promette di cedere in proprietà al Comune di Reggio Emilia che promette di acquistare", salvo poi dire che "le parti dichiarano che la presenta intesa ha valore di contratto preliminare di compravendita ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1351 c.c." per poi, al punto successivo, sostenere, in maniera giuridicamente confusa, che l'atto "ha valore di proposta irrevocabile ai sensi dell'art. 1329 c.c.", vincolante per il Comune una volta intervenuta la delibera di approvazione del Consiglio.

Consiglio Comunale del tutto esautorato da ogni ruolo in merito, dal momento che l'operazione ed i relativi dettagli avrebbero dovuto passare prima all'esame del Consiglio (in modo da consentire l'esame e la modifica dell'atto da parte dei consiglieri) e non ora, una volta che si sono assunti impegni con la proprietà dell'immobile e che viene previsto il termine molto ravvicinato del 28 febbraio per l'approvazione da parte del Consiglio.

L'atto, di fatto, è una presa di possesso dell'immobile per poter accedere ai finanziamenti regionali sui tecnopoli in attesa dell'adozione del Piano di Riqualificazione Urbana relativo al masterplan ex reggiane, ma non è in alcun modo specificato che esso avvenga a titolo gratuito.

Non solo.

Si prevede che il valore dell'immobile, in caso di mancata adozione del P.R.U. e conseguente compravendita dello stabile in capo al Comune, sarà determinato dalle parti secondo una perizia di stima redatta da due tecnici, uno incaricato dalla proprietà e uno dal Comune: non si dice né i criteri ai quali i periti dovranno attenersi né cosa accadrebbe in caso di disaccordo tra i due periti né viene prevista la figura del terzo perito nominato dai due congiuntamente che può dirimere le eventuali controversie.

In questo modo non vi sono al momento garanzie che l'eventuale prezzo di compravendita possa essere congruo e ciò a discapito dell'interesse generale che un Comune dovrebbe perseguire.

Sotto il profilo politico ci sembra un vero e proprio scambio tra la Giunta Delrio e la Fantuzzi Immobiliare, attraverso il quale da una parte si incamera un immobile (come detto pur non essendo chiaro se a titolo gratuito o no), dall'altro si garantisce l'adozione del P.R.U. entro 24 mesi dalla data di stipula: Delrio e Ferrari pensano di mettere il guinzaglio al Consiglio comunale?

Ci pare quindi che il regalo lo stia facendo il Comune, se aggiungiamo il fatto che l'immobile è dichiarato "vetusto" e che i potenziali edificatori di pertinenza dello stesso rimarranno nella disponibilità della Fantuzzi Immobiliare!

Vi è poi una considerazione che smaschera la strategia politica di questo scambio teso a blindare politicamente quella che potrebbe apparire ai più solo una nuova speculazione edilizia: nel novembre 2004 il Consiglio comunale bocciò la proposta della Lega Nord di trasformare tutta l'area delle Reggiane in un parco scientifico tecnologico (il Sindaco allora sostenne che la Provincia aveva già individuato altrove la sede di Reggio Innovazione), nel giugno 2005 Ugo Ferrari fece retromarcia proponendo di insediare alle ex Reggiane uno dei nove tecnopoli previsti dalla Regione Emilia Romagna, infine seguì il masterplan.

Oggi Delrio vorrebbe farci credere che con un cappannoncino di 2.400 mq e un poco di risorse pubbliche si possa sviluppare quella ricerca senza la quale le nostre aziende non reggeranno la concorrenza: politicamente dilettantesco!

Basta infatti verificare cos'è il Kilometro Rosso di Bergamo, che è un vero parco scientifico tecnologico dove operano importanti realtà industriali, che si sviluppa su un area di quasi 400mila mq con una superficie coperta di oltre 90mila, per comprendere che a confronto quello di Delrio è un "tecnopolino", mentre il PRU delle ex Reggiane sembra invece un buon affare!

Angelo Ammaturo - Consigliere Comunale P.d.L.

Giacomo Giovannini - Consigliere Comunale Lega Nord

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venerdì 6 febbraio 2009

AMMATURO, PDL, REGGIO EMILIA: UN SUCCESSO IL DISEGNO DI LEGGE SULLA SICUREZZA DEL GOVERNO BERLUSCONI

Esprimo viva soddisfazione in merito all'approvazione del disegno di legge sulla sicurezza da parte della maggioranza di centro-destra al Senato che prevede la facoltà per i medici di denunciare gli immigrati clandestini che vengono assistiti dal servizio sanitario nazionale.
E' stato così abrogato il divieto di denuncia previsto dal Testo unico sulla immigrazione approvato dal centro-sinistra nel 1998.
Altre questioni rimangono sul tappeto in merito al servizio di assistenza medica prestato agli stranieri.
Non è infatti accettabile che extracominuitari regolari con reddito da lavoro accedano al pronto soccorso per avere gli esami non urgenti prima (la richiesta del medico di base loro assegnato comporta tempi più lunghi) e magari senza pagare il Ticket cosa negata ad un lavoratore italiano; basta infatti che dichiarino un reddito minimo per non pagare; recentemente sono state fatti, come comparso sui giornali, accertamenti sulle dichiarazioni sul reddito di cittadini italiani, ma almeno sempre sui giornali non sono state fatte segnalazioni di riscontro di dichiarazioni mendaci da parte di stranieri, forse loro non sono controllati come sembra che accada per  quelli che viaggiano in autobus senza biglietto?
Vi è una struttura dell'AUSL che svolge il proprio servizio per stranieri che non hanno il medico di base, quindi clandestini (dato che L' AUSL fornisce l' assistenza del medico di base ai regolari): in questa struttura operano sanitari, ma pagati da chi? Se venisse risposto che sono volontari (cosa possibile) occorerebbe che si spiegasse  a carico economico di chi sono i farmaci prescritti  e le prestazioni strumentali e specialistiche.
Sempre più spesso accade, infine, al medico di medicina generale  che un suo assistito extracomunitario venga in ambulatorio con un familiare chiamato in Italia con permesso di qualche mese e con regolare tessera per quel periodo di assistenza sanitaria soprattutto per patologie importanti quali anche interventi. E' comprensibile che l'extracomunitario cerchi per il proprio familiare  una assistenza sanitaria che non ha nel proprio paese, ma se il fenomeno aumenterà (ed è prevedibile che aumenti  come è già successo nei paesi del Nord Europa ad alta assistenza medica come la Danimarca) potremo sostenere questo onere? E i cittadini italiani sono al corrente di questa reltà che incide sulla lora economia ma anche sui tempi di attesa per loro e per i loro familiari destinati a dilatarsi soprattutto per le persone più anziane?
 
Angelo Ammaturo
Consigliere Comunale P.d.L.
 
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lunedì 2 febbraio 2009

AMMATURO, PDL, REGGIO EMILIA: IL SINDACO DELRIO COME TOMMASO CAMPANELLA

Il Sindaco Delrio, come un moderno Tommaso Campanella, disegna nella sua relazione una città ideale, utopica, dimentico delle promesse non mantenute in questa legislatura e della realtà dei fatti.
Nel programma con cui si è presentato nel 2004 l'attuale Sindaco si era impegnato nella realizzazione del raddoppio della via Emilia e della metropolitana leggera di superficie, le principali opere non compiute da questa Giunta e che ora il Sindaco inserisce nelle linee future della città.
Sempre nel 2004 Delrio si era proposto alla città con il progetto di "rilancio del ruolo e valorizzazione delle vocazioni del centro storico", definito "centro commerciale fin dalle origini della città"; vediamo ora in quali condizioni langue il centro storico della città, privato di adeguati parcheggi (l'assessore Spadoni aveva promesso che per ottobre 2008 sarebbero stati appaltati i lavori di tre parcheggi sotterranei in centro ma non si è saputo nulla in merito).
Parla di sistema culturale di alto livello quando si è lasciato sfuggire l'occasione per poter agganciare Reggio alla mostra sul Correggio fatta a Parma (350.000 visitatori contro i 20.000 biglietti staccati per la settimana europea della fotografia).
Sulla sicurezza il Sindaco parla di aver raggiunto "buoni risultati": affermazione che lascio volentieri al commento della cittadinanza.
Nonostante le promesse non mantenute, ora il Sindaco Delrio indica sette grandi traguardi, alcuni generici (raddoppiare il tasso di classe creativa: cos'è?), altri non mantenuti già in questa consigliatura (Via Emilia Bis e aumento dei passeggeri del trasporto pubblico), altri poco influenzabili dalle scelte comunali (tasso di occupazione e PIL pro capite): una nuova Città del Sole, appunto.
 
Avv. Angelo Ammaturo
Consigliere Comunale P.d.L.
 
 
 
 
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