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sabato 30 maggio 2009

AMMATURO, PDL, REGGIO EMILIA: NON BASTANO LE LEGGI PER ESPELLERE I CLANDESTINI

La semplice denuncia da parte dell'immigrato irregolare di essere sprovvisto del passaporto o di altro documento valido per lasciare lo Stato 'non costituisce giustificato motivo dell'inottemperanza al decreto di allontanamento' a meno che non dimostri di aver fatto tutto il possibile per ottenere dei documenti dall'ambasciata del paese d'origine e di non essere andato via per un 'serio impedimento che non dipende da una scelta volontaria'. Lo ribadisce la Corte di Cassazione nella recente sentenza n.18181 del maggio 2009.
Il caso riguarda un immigrato cinese per il quale, nel 2006, il prefetto di Prato aveva disposto l'espulsione entro cinque giorni dalla notifica dell'ordinanza. Trovato ancora nel territorio italiano, il ragazzo fini' sotto processo ma venne assolto dal Tribunale di Reggio Emilia nel 2007: secondo i giudici, l'imputato, privo di documenti 'non avrebbe potuto imbarcarsi all'aeroporto come ordinato dal prefetto senza passaporto in carenza di un obbligo di attivarsi presso il consolato del proprio paese per farselo rilasciare'.
La Prima Sezione Penale della Cassazione, pero', ha annullato la sentenza, con rinvio a un nuovo giudizio, dal momento che, anche se non era stato esplicitamente 'ordinato' di contattare il consolato, il clandestino avrebbe dovuto fare tutto il possibile per reperire i documenti. Sarebbe stato giustificato solo se avesse dimostrato di 'aver fatto tutto quanto era nella sua disponibilita' per la propria regolarizzazione identificativa'.
Insomma, siccome l'immigrato non aveva con sé i documenti, secondo i giudici non poteva lasciare lo Stato.
Invece la Cassazione ribadisce che l'immigrato va espulso. Non è sufficiente che dica di essere sprovvisto di un documento valido, per non rispettare il decreto di allontanamento, a meno che non dimostri di aver fatto ogni tentativo per procurarsi un documento.
Ora, diciamo noi, le sentenze dello Stato vanno sempre rispettate, possono però essere commentate e criticate.
Il caso in questione evidenzia non solo la necessità da parte dello Stato di dotarsi di norme di contrasto della immigrazione clandestina come ben ha fatto il Governo di centro destra con la legge Bossi-Fini bensì anche la necessità che i Giudici sappiano applicare e interpretare la legge secondo la finalità e la volontà del legislatore.
Solo così si può riportare serenità nel rapporto potere legislativo-potere giudiziario.
 
Avv. Angelo Ammaturo
Candidato al consiglio comunale di Reggio Emilia per il Popolo della Libertà
 
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giovedì 28 maggio 2009

AMMATURO, PDL: PER IL 3 GIUGNO ORE 19:00 PRESSO BAR SAN DIEGO APERITIVO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE



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mercoledì 27 maggio 2009

AMMATURO, PDL: PER IL 3 GIUGNO ORE 19:00 PRESSO BAR SAN DIEGO APERITIVO DI CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

Carissimi,
 
ho il piacere di invitarVi all'aperitivo di chiusura della campagna elettorale che organizzo, come candidato al consiglio comunale, insieme all'amico Daniele Erbanni, candidato al consiglio provinciale per il PdL.
 
Si terrà MERCOLEDI' 3 GIUGNO (dalle ore 19:00 in poi) presso il BAR SAN DIEGO di Viale Simonazzi 9/A a Reggio Emilia.
 
Fate girare il presente invito, Vi aspetto numerosi!
 
Angelo
 
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martedì 26 maggio 2009

AMMATURO, PDL, ENNESIMO SPRECO DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA IN PIENA CRISI ECONOMICA


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venerdì 22 maggio 2009

AMMATURO, PDL, REGGIO EMILIA: IRRISOLTA LA SITUAZIONE DEI PARCHEGGI DELL'OSPEDALE

In merito al disagio che i cittadini di Via Balletti lamentano per le polveri sollevate dalle auto nel nuovo parcheggio dell'ospedale, ricordo di aver presentato un paio di mesi or sono una interpellanza all'assessore Spadoni.
L'assessore, nel corso del consiglio comunale del 16 aprile, rispose che il nuovo parcheggio non è una soluzione definitiva al problema dei posti auto dell'ospedale bensì di medio periodo, che il comune ha deciso di non stendere l'asfalto per non irrigidire l'opera, tra le altre cose nemmeno impermeabilizzata, e che il materiale steso ha bisogno di tempo per assestarsi ed avere la consistenza dell'asfalto.
Inoltre rispose che il comune aveva previsto la collocazione di siepi per contenere il rumore e l'inquinamento da polveri (ad oggi non risultano però impiantate).
A distanza di poco tempo, il problema lamentato dai cittadini non si è risolto nonostante il notevole numero di auto che transitano nel parcheggio e si scopre ora che l'Ausl sta valutando di applicare l'asfalto nel parcheggio.
Tutto ciò con ulteriore spreco di denaro pubblico per i costi connessi all'asfaltatura di un parcheggio realizzato nemmeno due mesi or sono e con la prospettiva in questo modo che il parcheggio non diventi una soluzione reversibile bensì definitiva.
E' l'ennesima opera raffazzonata della Giunta che in questa campagna elettorale sta inaugurando opere e strade asfaltate senza alcun progetto di ampio respiro.
Dal momento che si è deciso di ampliare e lasciare l'ospedale nel centro città, si sarebbe dovuto concordare con la Regione e l'Ausl la costruzione di un parcheggio sotterraneo che avrebbe definitivamente risolto il problema dei parcheggi dell'ospedale.
 
Angelo Ammaturo
Consigliere Comunale del Popolo della Libertà
 
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mercoledì 20 maggio 2009

AMMATURO, PDL, REGGIO EMILIA : ECCO IL FAC-SIMILE PER ESPRIMERE LA VOSTRA PREFERENZA IN CONSIGLIO COMUNALE


Nell'immagine allegata a questo post il fac-simile della scheda elettorale con le istruzioni per esprimere la vostra preferenza per il consiglio comunale di Reggio Emilia
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martedì 19 maggio 2009

AMMATURO, PDL, REGGIO EMILIA: ASSURDA LA VICENDA DELL'AMBULANTE MULTATO DUE VOLTE

Mi ha molto stupito quanto accaduto al Signor Quintavalla, ambulante multato perché, in occasione del mercato in Piazza Prampolini, avrebbe ricevuto due sanzioni (al regolamento comunale e al codice della strada) in quanto non avrebbe rispettato le metrature assegnate in concessione, come lo stesso ha avuto modo di raccontare.
Stupito prima di tutto dall'elevazione di due verbali per il medesimo fatto, atteggiamento senza motivo vessatorio; infatti l'art. 8 della famosa legge 689/81 sulle sanzioni amministrative prevede che chi con un'azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo.
Stupito poi di come possa un banco in una zona pedonale, in giorno di mercato, essere pericoloso per le persone e le biciclette.
Stupito infine dalla risposta degli uffici comunali che non erano in possesso di una copia del regolamento dei mercati (che avrebbero rilasciato entro 60 giorni dalla richiesta), così ledendo il diritto di difesa del commerciante a proporre ricorso avverso le sanzioni elevate (da proporre nei medesimi 60 giorni!).
Ma forse, se consideriamo l'attenzione avuta dall'Assessore Spadoni per gli ambulanti in questi anni, non bisognerebbe stupirsi: il commercio ambulante è in forte crisi da tempo e l'Assessore Spadoni non ha saputo in questi anni proporre soluzioni adeguate, preoccupato più del rifacimento di piazze che delle attività produttive (che pure rientrano nella sua competenza).
Piazze rifatte, nuove ma vuote di persone e commercio, non risollevano certamente il centro storico.

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domenica 10 maggio 2009

AMMATURO: LE PROPOSTE DEL POPOLO DELLA LIBERTA' PER LA SICUREZZA DI REGGIO EMILIA

Nel corso del convegno sulle proposte in materia di sicurezza, alla presenza del candidato sindaco Fabio Filippi e della Sen. Maria Ida Germontani, ho avuto modo di illustrare le mie proposte in materia di sicurezza quale contributo al programma con cui il Popolo della Libertà si presenta come alternativa di governo della città:
 
1) utilizzo dell'esercito per prevenire i reati: proprio in questi giorni il Ministro La Russa, confermando l'ottimo risultato dell'impiego dei militari per prevenire i reati nelle città metropolitane, ha anticipato che il provvedimento verrà esteso alle città capoluogo di provincia e sopra i 50.000 abitanti; ritengo quindi che il primo provvedimento che dovrà adottare il futuro sindaco sia quello di richiedere la presenza di militari in particolare in due zone: stazione, ove si sono verificati numerosi episodi di violenza, e giardini pubblici, per prevenire lo spaccio di droga e presidiare il territorio;
 
2) maggior controllo da parte della Polizia Municipale per verificare le residenze, contrastare l'abusivismo commerciale, edilizio e l'evasione del pagamento dei biglietti sugli autobus;
 
3) utilizzo della possibilità per i sindaci di segnalare gli irregolari alle autorità di P.S., ad oggi ignorata dal Sindaco Delrio;
 
4) emissione di ordinanze contro la prostituzione (fenomeno virulento in particolare su villa cella) e contro l'accattonaggio per strada, così come previsto dal decreto sicurezza emesso dal Governo la scorsa estate e mai utilizzato dalla giunta di centro-sinistra;
 
5) maggior addrestamento e dotazione di mezzi alla Polizia Municipale;
 
6) istituzione di volontari per sostituire gli agenti di polizia municipale agli attraversamenti delle scuole e ai cantieri della viabilità;
 
7) infine, ma non meno importante, no al progetto delle campine dei nomadi, su cui il Sindaco Delrio non ha speso una parola nel programma del 2004 e che si guarda bene dall'affrontare in questa campagna elettorale.
 
Il candidato Sindaco Filippi e la Sen. Germontani hanno sottolineato come i numerosi provvedimenti adottati dal Governo in materia di sicurezza non siano merito esclusivamente dell'azione della Lega Nord, come la stessa vuol far credere, ma anche del contributo decisivo del Popolo della Libertà, del Presidente del Consiglio Berlusconi e del Ministro della difesa La Russa.
La sicurezza non è un problema affrontabile con le provocazioni fatte a mero scopo elettorale e la demagogia ma con la concretezza delle azioni e la serietà delle persone al governo della nazione.
 
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venerdì 8 maggio 2009

AMMATURO, CONVEGNO SU SICUREZZA DEI CITTADINI: L'IMPEGNO DEL POPOLO DELLA LIBERTA'

Sabato 9 maggio 2009, alle ore 11:30, presso l'Hotel Europa, Viale Olimpia 2 a Reggio Emilia, si terrà un convegno dal titolo:
SICUREZZA DEI CITTADINI: L'IMPEGNO DEL POPOLO DELLA LIBERTA'
Parteciperanno FABIO FILIPPI, candidato sindaco a Reggio Emilia per il Popolo della Libertà, SEN. MARIA IDA GERMONTANI, componente della Commissione Finanze del Senato, e ANGELO AMMATURO, candidato al consiglio comunale per il Popolo della Libertà.
L'iniziativa è aperta al pubblico.
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venerdì 1 maggio 2009

AMMATURO, PDL, REGGIO EMILIA: IRRISOLTO IL PROBLEMA DELLA MOBILITA' DI RIVALTA

Era del tutto prevedibile che il problema della mobilità fosse il più sentito dai cittadini reggiani, i tempi di percorrenza anche per brevi tratti sono assolutamente dilatati a causa delle scelte sbagliate e delle non scelte delle amministrazioni Del Rio e Masini.

Uno dei nodi più critici non risolti dalle giunte locali è quello di Rivalta, frazione da tempo soffocata dal traffico che vi converge da Quattro Castella, Reggio Emilia e dalla montagna attraverso la S.S. 63.

La soluzione adottata dal PTCP della Provincia nei mesi scorsi, con il silenzio dell'amministrazione comunale, rappresenta l'ennesima soluzione raffazzonata ed un nuovo spreco di denaro pubblico.

Infatti l'opera si limita ad un aggiramento della localita' Le Forche, senza alcuna connessione con i flussi di traffico provenienti dalla Val d'Enza, modifica un'area di riconosciuto valore naturalistico immediatamente adiacente l'ambiente fluviale del Crostolo, altera una porzione di territorio perifluviale in cui potrebbe estendersi il Parco del Crostolo, mantiene il traffico veicolare dal capoluogo a Puianello (e viceversa) sul vecchio tracciato della S.S. 63 (salvo appunto l'aggiramento de "Le Forche"), cosi' interferendo con immobili di pregio e di rilievo culturale (Vasca Corbelli) e senza alcuna riduzione degli impatti acustici ed atmosferici rispetto agli insediamenti umani presenti a ridosso del nastro stradale.

La bretella su via del Buracchione non rappresenta la soluzione al problema del traffico di Rivalta posto che la strada non è allargabile a causa della presenza di filari di alberi, di pregio, su ambo i lati; il traffico arriverebbe comunque dalla montagna nei pressi della zona PEEP di Rivalta; costringerebbe gli automobilisti ed i mezzi pesanti ad un lungo percorso di aggiramento della frazione verso la tangenziale di Canali che non tutti, per motivi di tempo, inevitabilmente affronterebbero; rappresenta un inutile spreco di denaro pubblico posto che la Puianello – Canali, a destra del Crostolo, essendo arteria di interesse nazionale ed inserita nel PTCP 2008, prima o poi si farà.

Sono condivisibili pertanto le osservazioni al PTCP presentate dal Comitato Amici del Crostolo che chiedono, a breve, la rettifica del raggio di curvatura in corrispondenza della curve Vasart e "Vasca Corbelli", cosi' da rendere il tracciato (nel tratto Puianello-Rivalta) più scorrevole e sicuro, la posa di manto stradale fonoassorbente ed assorbente le polveri sottili, l'installazione di apparati "dissuasori" (rilevatori di velocita'; segnaletica luminosa; ecc...) che concorrano a favorire il rispetto dei limiti di velocita' ed il conseguente abbattimento dell'inquinamento acustico ed atmosferico e, nel medio periodo, l'esecuzione, per stralci, del tracciato stradale di cui alla soluzione progettuale approvata dal Consiglio provinciale con delibera n. 38/1999 (vale a dire a dire la "soluzione in destra Crostolo").

La Provincia spieghi perché ha investito tanto tempo e denaro (per gli studi di fattibilità), senza accordi con l'ANAS per costruire la nuova strada, considerando che il costo della Puianello–Forche (1700 m. sopraelevati lungo Crostolo - bretella Rivalta–Canali - allargamento del ponte su Via del Burracchione - rotonde varie - il tratto di raccordo) alla fine sarà equivalente o superiore alla Puianello – Canali.

Il Comune deve spiegare ai cittadini di Rivalta perché, nonostante l'asserita attenzione per le frazioni della città, da anni non ha saputo trovare una soluzione al congestionamento del traffico su Rivalta.

Angelo Ammaturo

Candidato al consiglio comunale di Reggio Emilia per il Popolo della Libertà

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