In merito alla grave situazione del Tribunale di Reggio Emilia, ricordo che, nella funzione di responsabile giustizia allora per Alleanza Nazionale, di mia iniziativa, sottoposi la questione drammatica in cui versa il personale del Tribunale di Reggio Emilia all'On. Consolo (allora capogruppo di An in commissione Giustizia) e all'On. Germontani i quali presentarono già nel luglio del 2007 una interpellanza al Ministro Mastella.
Il sottosegretario Li Gotti dell'Italia dei Valori, in risposta, pochi giorni prima della famosa strage del Tribunale, non diede i chiarimenti necessari, eludendo il problema e minimizzando la realtà del Tribunale che, a suo dire, "non sembra presentare caratteristiche di particolare emergenza".
Inoltre l'esponente del Governo Prodi tentò di scaricare le responsabilità sul numero insufficente dei magistrati sul C.S.M. e, in merito al personale, suggerì di ricorrere all'applicazione del personale da altri Tribunali, in una "guerra tra poveri" viste le note scoperture di organico in ogni Tribunale del paese.
Nell'ottobre 2008, sempre su mio impulso, i deputati Foti e Bernini hanno presentato una interrogazione al ministro della Giustizia a seguito di una animata assemblea degli avvocati reggiani in merito alle carenze dell'organico dei magistrati.
L'interrogazione è ad oggi in attesa di risposta anche se, a seguito dell'interessamento del membro laico del C.S.M. di Reggio Emilia, l'Avv. Celestina Tinelli, la scopertura dell'organico dei magistrati appare ora meno grave rispetto a quella del personale delle cancellerie e degli ufficiali giudiziari.
Indipendentemente quindi dal colore politico del Governo in carica, occorre dare atto che la situazione del Tribunale di Reggio è nota da tempo a livello parlamentare e di organi di Governo per cui ora non rimane altro che adottare risposte concrete per risolvere il problema.
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